Scozia, 2089.
Una coppia di archeologi scopre dei graffiti che hanno in comune alcuni elementi con altri ritrovati in altri siti.
Tutti i graffiti disegnano una mappa e questa mappa sembra condurre all’origine dell’umanità e ai suoi creatori, gli Ingegneri. Il vecchio magnate Weyland, finanzia la missione spaziale per poter andare a conoscere chi lo ha creato. Un’astronave parte per raggiungere il punto segnato sulla mappa.
Una volta giunti sul pianeta si renderanno conto che non esiste alcuna forma di vita, forse…
Prometheus, di Ridley Scott, è il prequel di Alien che il regista avrebbe voluto girare molti anni fa.
La storia ci mostra cosa accadde prima che l’astronave Nostromus arrivasse sul pianeta degli Ingegneri.
Immaginare che l’umanità sia stata creata da degli Ingegneri mi ha fatto sorridere.
L’equipaggio dell’astronave è, come sempre misto: ci sono due archeologi, un medico, una dirigente senza scrupoli, un automa, due soldati, un comandante e la sua ciurma.
I momenti di tensione sono diversi e gli effetti speciali belli e convincenti. La scena dell’ “aborto” di Noomi Rapace è veramente disgustosa.
Il film non è politically correct, infatti alla fine muoiono praticamente tutti, e chi rimane vivo lo fa per poter dar vita a Prometheus 2 (già in cantiere).
Un film che apprezzerete di più se non avete mai visto Alien, perché la trama è quasi la stessa con l’automa che, tanto per cambiare, si ribella.
Cast ultraspaziale, per l’appunto: Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Charlize Theron e Idris Elba.
Quasi commovente la nascita della regina degli Alien dalla pancia dell’Ingegnere. Non vale il prezzo del cinema, ma quello del noleggio ci può stare.
Ma voi lo sapevate che Giannina Facio (quella del programma TV Emilio) è la moglie di Ridley Scott?
Source:
http://www.pensieroprofondo.netsons.org/?p=4014